Che Spurchia!!! Cena a base di spurchia e fave

Che Spurchia!!! Cena a base di spurchia e fave

  • Ristorantino da Fabio (Zollino - mappa)
  • Che Spurchia!!! Cena a base di spurchia e fave, Mercoledì 21 Giugno al Ristorantino DA FABIO di Zollino con menù completo a 23,00 euro a perosna.

    La COMUNITA’ COOPERATIVA DI ZOLLINO vi invita a:

    CHE SPURCHIA!!! Cena a base di spurchia e fave
    (Prodotti Agroalimentari Tradizionali di Zollino)

    ANTIPASTO
    Fiori di zucca ripieni di ricotta, pomodorino e mentuccia

    PRIMO
    Ravioli aperti con spurchia, zucchina, scamorza affumicata e stracciatella

    SECONDO
    Seppie scottate su crema di fave di Zollino e rucola lessa

    DESSERT
    Gelato zabaione, pesca e zafferano

    Menù completo a 23,00 €

    Info e prenotazioni entro Lunedì 19 Giugno.

    CONTATTI:
    Ristorantino da Fabio
    P.zza Pertini, 9 - Zollino (Le)
    Tel: +39.333.2042168
    info@ristorantedafabio.it
    http://www.ristorantedafabio.it

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    LA SPURCHIA
    La “Spurchia” o Orobanche è una pianta annuale con piccole foglie e un’infiorescenza composta da fiori bianchi con venature violette. Produce numerosi piccoli semi capaci di restare quiescenti nel terreno anche per molti anni, rendendola quindi una pianta con alto potere infestante. Non avendo clorofilla, non è in grado di effettuare la fotosintesi ed è un parassita obbligato di altre piante spontanee e coltivate.
    Il nome deriva dal greco orobos (legume) e anchò (strozzare), proprio perché predilige le Leguminose, crescendo nei campi di fave e rappresentando una vera disgrazia per gli agricoltori. Nel dialetto salentino è comunemente nota con il nome di Spurchia, termine che si utilizza, in senso astratto, per indicare una condizione sfavorevole e sfortunata.

    LA FAVA CUCCìA di Zollino
    La fava di Zollino (Vicia Faba varietà Major Harz), o Cuccìa nella nostra lingua greco salentina, è un prodotto De.Co. Si distingue per l’aspetto schiacciato, per essere leggermente più grandi rispetto alle fave ottenute da cultivar commerciali, per avere un baccello con non più di 5 semi, e soprattutto per conservarsi integra alla cottura, dimostrando un’ottima cucinabilità.
    Le fave ottenute nell’annata precedente vengono seminate nel mese di novembre e raccolte in un unico passaggio a pianta intera nella prima metà di maggio. La trebbiatura del prodotto, esposto al sole, viene realizzata attraverso la battitura delle piante con dei bastoni sui moderni spiazzi aziendali o sulle vecchie aie, gelosamente custodite dai contadini locali.

    La Cooperativa di Comunità di Zollino è beneficiario del Progetto SAVEGRAINPUGLIA per il recupero degli antichi legumi e cereali per la varietà della Fava Cuccìa.

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    L’evento rientra nella programmazione della Fiera di San Giovanni – Zollino.